IL CIBO E COS’ALTRO

Due fratelli, un cuoco e un counselor .

Due modi differenti di rapportarsi al cibo, uno di “pancia” e l’altro di “testa”

Il cibo … scelto, subìto, manipolato al fine di soddisfare un gusto o semplicemente preso, masticato e ingoiato.

Ognuno di noi crea e consolida nel tempo la sua relazione con il cibo … quale ?

Quanta consapevolezza ho di ciò che “faccio” con il cibo e di ciò che “fa” il cibo con me ?

Il cibo di carta, il cibo in vetrina, il cibo in pentola … un percorso che inizia da uno stimolo visivo (spesso manipolato), ovvero la foto di una rivista che ne promuove la convenienza, diventa “oggetto” reale a disposizione del nostro carrello, per poi essere scelto, preso e trasformato.

La cucina, un luogo di trasformazione… capace di promuovere la creatività del fare… partendo da un bisogno essenziale per l’uomo ovvero il doversi nutrire.

La cucina di un locale, un luogo dove nulla può avvenire per caso … tempi ed organizzazione si propongono prepotentemente in funzione del volere del cliente da servire e dei desideri dello chef … nello spazio attrezzato si muovono persone e oggetti a cui si chiede di stare a regole, usi e disciplina, ma anche la capacità di cooperare al raggiungimento dello stesso risultato.

La tavola … luogo di convenzioni, ma anche di contatto e di relazione non solo con il cibo, ma anche con chi mi siede accanto o di fronte, la comunicazione regolata dal cibo … “non si parla con la bocca piena”, quali parole non vengono dette se il cibo nel piatto diventa terreno di confronto con chi siede alla mia stessa tavola ?

Cosa metto nel mio piatto e quale percorso sperimento nell’osservare il cibo prima di gustarlo ?

L’atto quotidiano del nutrirsi sotto una lente d’ingrandimento per permettermi di vedere, ascoltare, annusare… e poi osservare la pienezza o il vuoto che ne consegue dopo aver “messo dentro”.

Il Laboratorio si propone di esplorare la relazione che ognuno di noi instaura con il cibo, sia esso un singolo prodotto o la somma e la trasformazione di molti di essi.

Cosa facciamo di fronte al cibo ? Quali comportamenti assumiamo a tavola ? Quali riti abbiamo nel fare la spesa o nell’organizzare la nostra cucina?

Attraverso un percorso esperienziale, che parte dalla cucina, osserviamo cosa e come il nostro corpo esprime nell’incontro con il cibo e con “l’altro”, potenziale competitore nella soddisfazione del bisogno di nutrirmi o fido compagno con cui collaborare nell’attuare una strategia.

Per poi passare alla tavola o per meglio dire alle “tavole” che frequento, che desidero o che osteggio per ascoltare e cogliere le mie possibili reazioni …

Un percorso coinvolgente, che mette in azione tutti i sensi, anche grazie all’uso di materiale multimediale. Musiche, spezzoni di film o “pezzi di televisione”, serviranno per introdurre i vari capitoli di un’esperienza verso la conoscenza di se stessi nei vari ambienti legati al cibo.

Esperienza che utilizza il cibo come elemento comune… tutti dobbiamo nutrirci, ma come lo facciamo è un’altra storia.

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